Eventi

La Via del Reno: Dall'Adriatico all'Appennino

LA VIA DEL RENO

Dall’Adriatico all’Appennino

 

Il fiume Reno è un corso d'acqua sfruttato intensivamente per vari scopi (potabile, irriguo, industriale, ecc.) e che costituisce una risorsa idrica fondamentale per le zone che attraversa.

Lo vediamo, lo utilizziamo, e lo beviamo, è tutto così normale e scontato che non ci domandiamo mai: da dove arriva, dove va, dove sfocia?

Così, insieme a Marco Venezia, abbiamo pensato di scoprirlo in bicicletta (MTB/Gravel), di ripercorrerlo dalla foce alla sorgente, e di tracciare tutto il percorso per proporvelo!

Il percorso è adatto a tutti, in base all’allenamento si può percorrere in un giorno o più,deciti Tu lo spirito se agonistico o come piace a noi in autonomia di assistenza.

 

Pur essendo un evento "self supported" (senza assistenza), lungo il percorso saranno a disposizione dei partecipanti due punti di ristoro:

·        presso Cicli Malini, Casalecchio di Reno Via Resistenza 13, Punto assistenza e Ristoro a (Orari di apertura negozio)

·        presso Cicli e Moto Zaccanti Via Kennedy 10 Silla di Gaggio Montano (Orari di apertura negozio)

 

Informazioni generali

 

Quando: Sabato 15 Settembre 2018

Lunghezza del percorso: ca. 220 km

Salita: ca. 1750 metri

Punto di partenza: Bagno Molo a Casalborsetti, Via Casalborsetti, 199, 48100 Ravenna RA

Consegna Gadget dell’Evento: Dalle ore 07,00 di sabato mattina in poi

Orari di Partenza alla Francese: dalle 07.30 alle 08.30

Tipo di bicicletta consigliato: MTB, Gravel, Cicloturismo con coperture robuste da sterrato

Non ti preoccupare per il tempo, perché da Casalecchio a Pracchia, la possibilità di prendere un treno, sia per accorciare la strada, o per ritornare sui nostri passi.

 

Modalità di partecipazione

 

Le iscrizioni sono aperte dal 1° Luglio.

Per ricevere la Traccia GPS, il Garibaldi (Foglio indicativo del percorso), il Gadget e l’Attestato di Partecipazione dell’evento, occorre fare una Donazione di minimo 10,00€ (dal 1° Luglio 2018 al 7 Settembre 2018 ) alla Pubblica Assistenza di Casalecchio di Reno (Conto Corrente Postale n. 10640407  o IBAN IT61U0707236670037000605418 Causale: La via del Reno) e inviare per e-mail la copia del bonifico con i propri dati, a info@malinibici.it.

La settimana prima dell’evento riceverai via mail: Traccia GPS, PDF del Garibaldi da stampare.

 

Dovrai dimostrare il tuo passaggio nelle seguenti località, effettuando un "Selfie" e pubblicarlo sulla pagina Facebook dell'Evento (chi non ha facebook può usare un piccione viaggiatore o passare da Cicli Malini con calma;):

 

1.     Partenza

2.     Traghetto

3.     Area Birdwatching ex Risaia La Rizza (via Bassa degli Albanelli Bentivoglio)

4.     Chiusa del Fiume Reno a Casalecchio di Reno

5.     Cicli Malini (Casalecchio di Reno Via Resistenza 13)

6.     Rocchetta Mattei (Riola di Vergato)

7.     Cicli e Moto Zaccati Via Kennedy 10 Silla di Gaggio Montano

8.     Sorgente Fiume Reno (Prunetta di Pistoia)

 

Il percorso è libero, puoi fare la strada che preferisci per raggiungere le località sopra indicate oppure utilizzare la nostra traccia come itinerario indicativo. Ulteriori indicazioni logistiche, pernottamenti lungo il percorso, saranno pubblicati a breve

 

Alcuni consigli logistici

Come arrivare

Il modo più pratico è il treno

Dalla Stazione F.S. di Ravenna, Casalborsetti dista 18 Km.

Partendo da Bologna c’è un treno ogni ora per un 1,20 minuti di viaggio

 

Come ritornare

Da Prunetta si scende sino a Pracchia (14KM) e da qui in treno fino a Casalecchio / Bologna, con cambio a Porretta, con i treni regionali che caricano anche le bici. Il percorso nella seconda parte presenta facilita’ di rientro avendo la ferrovia che costeggia il fiume sino a Pracchia

 

Dove dormire (venerdì sera), queste ci sono sembrate le più comode

·       Campeggio Adria
Via Giovanni Spallazzi, 30, 48123 Casalborsetti RA
Buona qualità prezzo a 1km dalla partenza con possibilità anche di pernottamento in Hotel.
Ha anche ristorante e pizzeria

·       Hotel Turismo Europa
Viale Al Mare, 122, 48010 Casalborsetti RA

 

Punti d’interesse

 

·       Da dove arriva il nostro protagonista (fiume Reno ) incontreremo dopo pochi Km, un simpatico Traghetto che ci porterà a oltrepassare il fiume e regalarci subito una splendida vista sulla vastità delle valli di Comacchio che si formarono durante l'Alto Medioevo, che ad oggi offre una vista stupenda di saline e innumerevoli varietà di uccelli tra cui: fenicotteri, aironi cenerini, garzette e martin Pescatori.

·       Proseguendo lungo l’argine è giusto ricordare che da qui fino ad Argenta il letto del fiume era sede antica del Po’ Primario che prima del alto-medioevo era come dice la parola il principale ramo del po’, poi perse affluenza nei secoli a favore del po’ di volano e durante il papato di Benedetto XIV (il cardinale bolognese Prospero Lambertini, 1740-1758), il fiume subì una correzione fondamentale dell'assetto idraulico: fu disalveato nell'ultimo tratto (quello tra il Bolognese e il Ferrarese) ed immesso in un canale artificiale costruito ex novo.

·       Il canale, denominato Cavo Benedettino, nasce presso Sant'Agostino e scorre per 30km in direzione Est, fino ad Argenta e incanalato nel letto del vecchio po’ primario.

·       Da Malalbergo lasceremo il tratto principale del fiume per risalire il canale navile che ci porterà alle ex risaie “la Rizza” ora divenuta oasi di flora e fauna di notevole bellezza (infatti faremo una piccolissima deviazione per chi interessa per una postazione di birdwatching).

·       Passando da queste zone è giusto ricordare la Figura di Carlo Alberto Pizzardi, proveniente da famiglia nobile e proprietarie terriere di questa zona ultimo erede di questa dinastia che dimostro lustro nel risanare l’economia delle risaie sopra citate e ristrutturare il castello di Bentivoglio che vedrete lungo il passaggio e la sua dimora Palazzo Rosso che sorge sulla biforcazione del canale, Carlo Alberto dedicò parte del suo patrimonio alla edificazione, nel 1906, dell’Ospedale di Bentivoglio e contribuì ad avviare, grazie a una donazione a favore dei malati di tubercolosi, la costruzione dell’Ospedale Bellaria ed essendo senza eredi lascio tutti sui patrimoni all’ospedale Maggiore di Bologna!

·       Entrando nel comune di Castel Maggiore inizia una ciclabile che ci porterà a costeggiare i ricordi dell’importanza di questo canale lungo 36 km con le sue stupendi sostegni con chiuse e conche vinciane fino al sostegno della bova nei pressi di porta Lame dove nel 1284 sorse il primo porto cittadino del Maccagno, fino ai primi anni del XX secolo, il porto di Bologna che, nel Medioevo, era uno dei maggiori porti fluviali d’Italia, che favorì in oltre un fiorente industrializzazione di caratura europea nel settore tessile.

·       Attraverserete Bologna ripercorrendo alcuni tratti tombati del canale fino a Casalecchio di reno dove il fiume interseca il canale con un imponente Chiusa costruita in epoca Alto-medievale, opera d'ingegneria idraulica in muratura (la Chiusa ha una larghezza di oltre 250 metri e l'opera di presa col canale e gli scolmatori ha una lunghezza di oltre 2km, interamente in muratura), una delle maggiori d'Europa per l'epoca (si pensa che la primitiva costruzione risalga a prima dell'anno 1000, ma secondo altri Autori la data della prima costruzione è il 1191).

·       Proseguendo arriveremo nell’antico borgo appena ristrutturato del stupendo palazzo De Rossi (all’interno del borgo c’è una curioso pozzo con una pompa manuale che consiglio per refrigerarsi!)

·       Subito dopo troveremo il ponte di legno sospeso che attraversa il fiume.

·       Incontreremo alcuni canali che se servivano le cartiere di Sasso Marconi e Lama di Reno.

·       Da qui il percorso costeggerà il fiume incrociando una strada ciclabile interessante “la via della seta” dove incontreremo in prossimità di Savignano la famosa e alquanto appariscente Rocchetta Mattei, eretta nel 1850 su commissione da Cesare Mattei, letterato, politico e medico autodidatta fondatore dell’elettromeopatia.

 

·       Ora il percorso guadagna quota per ammirare piccoli borghi e vedute sul Reno notevoli, si ridiscende verso Silla, Porretta Terme, da qui la strada entra in una stretta gola e il panorama cambia ancora in vedute mozzafiato e dall'Emilia si entra in Toscana, Pracchia e infine la strada si inerpica ulteriormente fino a Prunetta fino alla monumentale Sorgente!